Counseling

La nostra esistenza è scandita da momenti di passaggio, a volte obbligati (adolescenza.. relazioni familiari difficili, genitorialità..), altre volte improvvisi o imprevedibili (un lutto, un divorzio, un conflitto). Queste fasi, possono dar luogo ad una perdita di equilibrio e di orientamento  che non sempre riusciamo ad affrontare da soli.

Lì siamo nella  dimensione del counseling.

Non parliamo quindi di psicoterapia.

Se la psicoterapia interviene sulla struttura psicologica della persona, il counseling affronta il bisogno, la sofferenza, il tema del “ qui ed ora”.

Il suo obiettivo è quello, in una serie limitata di colloqui, di permettere che le risorse psicologiche ed emotive della persona riemergano consentendo la presa di coscienza e l’elaborazione dei propri bisogni. Il passo successivo è  sostenere il cliente (non il paziente), affinché, ricco di una nuova consapevolezza e lucidità acquisita, proceda al  mondo, forte del proprio potere personale.

Il metodo proposto  è “L’approccio Centrato sulla Persona” di Carl Rogers, padre della psicologia umanistica degli anni ’30. Secondo tale metodo, la dimensione empatica, il clima facilitante e l’accettazione positiva incondizionata del racconto del cliente, creano le condizioni indispensabili per una fiducia di base, fondamentale affinchè la persona si senta supportata, accolta, guidata verso una esplorazione personale di elementi fino a quel momento poco affrontati.

Attraverso un lavoro su se stesso, che inevitabilmente porta ad una maggior consapevolezza del proprio valore e potenzialità, la persona rafforza l’identità e riapre il proprio sguardo alla vita carico di nuova energia.

Il counseling è una professione disciplinata dalla Lex 4/2013

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